Difficilmente mi permetto di commentare in modo particolarmente duro un locale, perchè dietro a qualsiasi risultato c'è sempre il lavoro di qualcuno e l'investimento di un imprenditore, quindi, comunque sia il risultato, credo che vada rispettato.
Ma, e sottolineo ma, vanno anche rispettati i soldi e la salute di chi decide di andarci a mangiare, in quel locale.
Il ristorante si presenta come i più classici locali messicani meneghini, colori pastello scintillanti ovunque, musica caraibica e giovani cameriere che corrono da una parte all'altra senza badare troppo alle tue esigenze.
Il menù vorrebbe dare l'impressione di poter dare l'infinita scelta che concedono i grandi locali come la catena Mexicali, peccato però che dietro a menù così vasti, o ci si può permettere cucina e cucinieri all'altezza, oppure è meglio che si lasci stare.
I dubbi della cucina al risparmio emergono subito dalle 5 (di numero!) chips che vengono servite al tavolo con la classica salsa semi-piccante che sfigura anche con l'ultima preparazione pronta all'uso del peggiore supermercato.
Come un fulmine, dopo pochi secondi dall'arrivo del menù piomba un cameriere che ci impone la tassativa comunicazione di relativi antipasti, bevande e secondi, il tutto con estremo rigore e fermezza (...).
Basiti attendiamo i nostri piatti, che si presentano dopo molto, ma molto tempo, con un aspetto che spiazzerebbe anche il più fanatico di cibi sudamericani.
Evitando d'infierire troppo racconto solo il triste piatto "Salsiccia messicana con formaggio fuso", piatto consigliatomi dal marziale cameriere, che apparirà come una fumante pentola di formaggio oleoso con 4, e ripeto 4 micro pezzetti di salsiccia secca che trascorsi pochi minuti formeranno una pefetta mattonella con il formaggio, tanto da poter ribaltare il tutto per poter ottenere il perfetto stampo del contenitore...
Tortillas unte e un fritto puzzolente e stomachevole contornano altri piatti caratteristici.
Degna di nota anche la mancanza di professionalità quando, in maniera garbata e costruttiva, faccio presente il tutto e come risposta mi viene addebitato puntualmente ogni piatto, anche quelli minimamente toccati e abbandonati sul tavolo per la tutela della mia salute...
Meglio fermarsi qui... Concludendo nella speranza che la mia disavventura messicana possa essere stata solo un episodio sfortunato, o forse c'è davvero qualcosa da rivedere in quella cucina.
Per la cronaca, se siete in zona, proseguite di pochi chilometri verso Milano fino in via Cornalia ed andate al Piedra del sol, che seppur meno sfavillante e colorato, di certo vi farà dormire la notte senza strani risvegli...
Mivida
Via Abramo Lincoln 65, Cinisello Balsamo -MI-
Tel. 02 66 00 827
Sito: http://www.ristorantemivida.it/pc_index.asp
Consideriamo spesso la musica come espressione d’arte, così come il teatro, la pittura, la letteratura e il cinema. E perché non la cucina? La sua funzione ci ha fatto dimenticare che, nelle mani di un grande cuoco, essa può arrivare ad emozionare anche più di un romanzo o di una sinfonia, dando gioia e conoscenza. Il mio blog parla di questo, di arte culinaria, per emozionarti e per emozionare…
Visualizzazione post con etichetta cinisello. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cinisello. Mostra tutti i post
lunedì 21 marzo 2011
Iscriviti a:
Post (Atom)