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mercoledì 27 febbraio 2013

Sushi-performance a Napoli!

Amici di Napoli! Vi piace il sushi e la cultura gastronomica giapponese? Stasera un'idea diversa dal solito nella vostra splendida città... Lo chef del ROMEO hotel, Keisuke Aramaki si esibirà in una performance preparando davanti agli ospiti maki e nigiri, simboli tipici della cucina giapponese, permettendovi di assistere e di carpire tecniche e segreti di un'arte così tanto apprezzata nel nostro paese... Ovviamente poi, la degustazione dei prodotti preparati è d'obbligo!


http://www.romeohotel.it/hotel/napoli/it/eventi/180/japanese-cooking-show.html

mercoledì 19 gennaio 2011

Sushi e Sashimi Vol.2

Continuando dal post precedente...

In modo molto semplice e rapido, cerchiamo adesso di dire con ordine ciò che nessuno quasi mai scrive o dice riguardo la cucina giapponese e il modaiolo e stra-proposto sushi e sashimi...

Per prima cosa, sushi e sashimi non sono i piatti principali della cucina giapponese!!!
Essa infatti è richissima di preparazioni come polpette, tofu preparato in svariati modi, zuppe eccezionali e preparazioni salutarissime a base di radici&co...

Il sushi ha origini antichissime, vi evito la storia secolo per secolo che comodamente potete trovare in rete in molti siti jap-oriented, qui mi limiterò a dire solo che l'idea nasce dopo il V secolo A.C.
Sì, avete letto bene, 5000 anni prima della nascita di Cristo! E noi che pensiamo di essere sempre i più bravi ed i primi in tutto, vero?
(Vorrei ricordare le varie dispute d'attribuzione alimentare che perdiamo puntualmente tipo per gli spaghetti o per il Tocai).

L'idea iniziale nacque per il trasporto del pesce, dove questo veniva conservato in scatole contenenti riso inzuppato in salamoia che avvolgeva il pesce dopo avergli tirato via le interiora (metodo nare zushi).

Nel corso dei secoli questo metodo si raffinò sempre più, rendendo mangiabile anche il riso che avvolgeva il pesce (con il metodo nama nare zushi).

Così si diffuse l'uso dell'abbinamento tra pesce crudo e riso, soprattutto per l'esigenza di portarsi il cibo fuori casa senza farlo deteriorare.

Se adesso passiamo le serate a chiedere coni e roll, la leggenda dice che lo dobbiamo ad un certo Yohei Hanaya, che aprì il suo banco da strada a Edo, l'attuale Tokyo, riutilizzando l'idea dell'hako zushi, e cioè il metodo diffuso in quel periodo che consisteva nel conservare il pesce in scatolette quadrate di legno dove poter pressare il contenuto.

Così, inizialmente, si diffuse come cibo da strada fatto un po' secondo la fantasia del "carrettaio", ma con il passare degli anni l'attenzione per il il cibo, con la ricerca di armonia e bellezza in tutte le sue forme portò la creazione di dettami ben precisi per la riuscita di un sushi buono da mangiare e bello da guardare. Questo, unito alla crescita esponenziale del costo del pesce e alla sua riduzione come volume di pescato, portò ad elitare questa mitica preparazione, facendola diventare fulcro dell'alta cucina nella sua forma massima d'ikebana (intesa qui come perfezione spirituale e delle forme).

Dopo questo inquadramento storico, per quanto riguarda il linguaggio che vorrebbe usare il sushi con noi vi rimando al prossimo post.

A.L.

martedì 18 gennaio 2011

Sushi e Sashimi Vol.1

Basta,
non ne posso davvero più di vedere sdoganata, alla mercé del più sfrontato ristoratore, una delle cucine più alte, illuminate, antiche e sane come quella giapponese.
Basta con il continuare a diffondere l'associazione cucina giapponese-sushi&sashimi, basta con il considerarla ed usarla come moda, è ora che qualcuno inizi a divulgare qualcosa in merito!
Me la prendo con voi, ristoratori ed imprenditori in cerca di "qualcosa di diverso" che per fare cassetto addirittura siete arrivati alla formula "all-you-can-eat" usando materie prime scandalose (e va già bene che siano a norma di legge...)
MA SIAMO IMPAZZITI???

Niente di più lontano da quello che vorrebbe insegnare l'illuminante cucina del sol levante!
E me la prendo anche con voi, che non aprite una ca..o di pagina in internet o che non sfogliate un minimo di libro per capirci qualcosa di più del "come si chiama il rotolino con il riso dentro"
Sarebbe come se io (da ignorante che sono in materie artistiche) andassi a vedere una mostra di Kandinsky senza audio-guida e senza un minimo d'informazione...
Bene, sappiate una cosa: uscire da un ristorante giapponese dicendo "mmm... buono, il pesce era fresco..." è come uscire da una mostra di Kandinsky e dire "mah li avrei fatti anch'io quei pastrugni"...
Per adesso ci tengo a dire solo una cosa: cercate di guardare con occhi diversi ciò che è diverso... Al prossimo post proviamo a spiegare bene il tutto.

A.L.