lunedì 5 novembre 2012

Recensione: ristorante Pomiroeu, Seregno

Quest'oggi vi propongo le sensazioni datemi dall'unico ristorante stellato della Brianza, locale dello spumeggiante Giancarlo Morelli, da me testato con grandissime aspettative e quindi giudicato in modo estremamente rigoroso.

Il locale è situato al centro di Seregno in una zona pedonale, inserito in un bel cortile, ma con spazi interni davvero sacrificati nonostante il design moderno e total white utilizzato.
Per quanto riguarda i cibi, posso dire che la cucina creativa di Morelli spazia dai casoncelli al tartufo nero alla lingua di vitello cotta a bassa temperatura con essenza di salsa verde, al gelato al rafano, accontentando così ogni palato, dal radical brianzolo al foodie in ispezione... Il tutto peccando raramente con poche sbavature localizzate.
Ho trovato ottima la cantina, con la scelta di vini di qualità, ampia scelta anche a livello internazionale e con i giusti ricarichi, quindi con la possibilità di fare tutti gli abbinamenti migliori.
Guardandosi intorno la prima cosa che si nota è che il locale è frequentato da molti habitué e da ospiti di alto rango, e una nota molto positiva è che lo staff è molto premuroso nei confronti dei clienti, che vengono coccolati e posti davvero al centro dell'attenzione.
In compenso i prezzi sono alti, molto alti. Ma vogliamo farne una colpa, vista la qualità proposta in un ristorante stellato?
Altri aspetti positivi da segnalare sono senza dubbio la presenza costante dello chef in sala, una cucina di alto livello, e al tavolo ottimi pani e focacce costantemente riforniti.
I prezzi però sono davvero esorbitanti per la sensazione complessiva che si percepisce, e il locale risulta un po' claustrofobico.

Per concludere posso dire che la passione dello chef si palesa in tutto quello che circonda il ristorante, a partire dalle tante iniziative proposte settimanalmente, fino ad arrivare alla bella idea della "scuola del cibo" (il loro modo intelligente e innovativo di proporre un sano aperitivo). Anche i loro piatti meritano, si dimostrano tutti studiati e mai banali o noiosi. Direi che è quindi un locale certamente superiore alla media dei ristoranti brianzoli, ma attualmente non rispecchia il mio concetto di buon risotto nonostante il gran nome che porta. Un consiglio: provate il suo gin tonic come aperitivo, un capolavoro, il migliore della vita.

Voto finale: 7 su 10

Ristorante Pomiroeu
Via Garibaldi 37, Seregno -MB-
Tel.  0362 23 79 73
Fax  0362 32 53 40
Sito: www.pomiroeu.com






 









venerdì 2 novembre 2012

Recensione: ristorante Lon Fon, Milano

Quest'oggi vi propongo la recensione di uno tra i pochi ristoranti cinesi che riescono a ridarmi ogni volta le identiche sensazioni provate seduto ai tavoli delle locande nella campagna pechinese, nulla da spartire ovviamente con le loro puzzolenti e scadenti imitazioni a bassi prezzi create nelle nostre periferie.

La prima idea che ci si fa entrando è quella di un locale essenziale e assolutamente inodore (lo sottolineo perchè già immagino le vostre remore in materia) nel più classico stile di trattoria popolare cinese.
Il menù molto esteso che non ha mai deluso nonostante il mio test su 20 portate, incredibile la freschezza e la ricerca della qualità delle materie impiegate. Le presentazioni dei piatti sono semplici e rappresentano in pieno lo stile popolare cinese.
Tra tutti i ristoranti qui in Italia penso di aver mangiato qui la miglior anatra alla pechinese, presentata nel classico modo triplo che vale davvero ogni euro speso e che tanto mi ricorda quella originaria che ho gustato nelle loro terre (che nostalgia!!).
Per quanto riguarda le bevande, la scelta non è ampia ma possiamo dire essenziale, con etichette italiane anche di grande pregio e prezzi onesti, che ben valgono quello che si mangia.
Il locale sembra molto frequentato ed è gestito in sala da squisite ragazze veloci, preparate e simpatiche, che allieteranno la vostra serata con consigli e anedotti
I prezzi sono giustissimi per la qualità proposta, forse un po' più elevati rispetto ad un "normale" cinese a cui siamo abituati, ma ne vale certamente la pena.
Altre note positive sono date dalla schiettezza che traspare dal menù e dai consigli dello staff di quella che si presenta come la più autentica cucina popolare cinese. Nessun aspetto negativo da segnalare.
Che dire per concludere? Potrà piacere o meno, ma rappresenta in pieno l'autentico locale cinese delle loro terre, il che mi sembra lontano anni luce dai ristorantoni strapatinati da una parte e dai locali puzzolenti a rischio chiusura per norme igienico sanitarie non rispettate dall'altra...
Quindi consigliatissimo per chi ha ancora remore per la fantastica cucina del Sol Levante.

Voto finale: 7½ su 10


Ristorante Lon Fon
Via Lazzaretto 10, 20124 Milano
Tel. 02 29 40 51 53


Il locale


La mise en place, essenziale, pulita e curata



  









giovedì 30 agosto 2012

Recensione: ristorante Inarca, Proserpio

Cari miei buongustai,
oggi vi svelerò l'esistenza di una locanda, perché è questo il nome che meglio definisce questo posto, fuori da qualsiasi schema, regola e tempo.
Curiosi vero???

Inizierò dicendovi che questo locale "in" si trova sulle montagne sopra Proserpio, in provincia di Como (e quando dico montagne non è un eufemismo..), in un luogo talmente sperduto che per arrivarci dovrete passare tra i boschi del parco del lago del Segrino e proseguendo poi per una mulattiera sterrata che vi farà pensare fino all'ultimo di aver sbagliato strada, il tutto però comodamente ad un'ora di macchina da Monza.

Perché quindi arrivare fin lì avventurandovi per mulattiere?

Semplice: perché l'Inarca, seppur ultimamente un po' snaturato, è una rarità nel suo genere.
Innanzitutto, ricordiamolo, quella che oggi è una locanda sorge sulla struttura di un convento del XIII secolo, e già questo fatto le regala un fascino che si perde nel tempo.

Quindi, se avrete fede nelle mie dritte e la tenacia di arrivare fin lassù, potrete trovare un luogo davvero speciale, dove al meraviglioso nucleo storico della baita, che presenta volte in mattone e muri storici restaurati alla perfezione, è stato aggiunto un gigantesco salone per ricevere feste e matrimoni, come testimonia il sito internet.

Senza lasciarvi intimorire dal grande salone, il mio consiglio è quello di sedervi ai loro tavoli esterni, dove si può ammirare un favoloso panorama, oppure nella parte antica della struttura, e vi posso assicurare che verrete catapultati magicamente indietro di 30 anni, in un luogo che vi propone vere e proprie rarità culinarie per i giorni nostri, come la testina di vitello, il raviolo di lumache o la spalla di vitello stufata.
Prelibatezze che la cucina moderna ha quasi completamente dimenticato, egregiamente accompagnate da una delle migliori carte di vini mai trovate in Lombardia, roba che farebbe impallidire le cantinucce degli stellati lombardi. I vini, oltre che proposti con giustissimi ricarichi, sono proposti con una carta organizzata in maniera molto intelligente che li classifica per zone di provenienza e tipologie di uva.

Il servizio è solerte ed attento anche se rallenta un po' in tarda serata a causa, credo, della funzione di bar/locale istituita in contemporanea alla struttura "autogrill" per i matrimoni.

Il conto rispecchia un'ottimo rapporto qualità/prezzo considerando quello che viene offerto, soprattutto la proposta che viene data in termini di qualità e ricercatezza di antiche ricette preparate con metodi che mirano a non alterare le proprietà dei cibi offerti.

Allora, vi ho convinto miei cari amanti di testine, rognoni, lumache e di grandi carte da far girar la testa?

Bene, non vi resta che stare molto attenti ai tornanti quando dovrete ridiscendere verso la triste civiltà comasca, fatta spesso di trattorie a menù fissi e di Brunelli decaduti.

A.L.

Trattoria Inarca
Via Inarca 16, 22030 Proserpio -CO-
Tel. 031 60 04 24
Fax 031 65 51 76
Sito: http://www.inarcaweb.com


martedì 28 agosto 2012

Segnalazione: ristorante La Zuccona, Triuggio

Pur essendo molto restio a scrivere le prossime righe, il dovere e la professionalità che mi piace credere di avere mi obbliga a farlo.

La Zuccona non c'è più... O meglio, La Zuccona c'è ancora, è aperta, ma solo fisicamente parlando.

Si, perché purtroppo è svanita tutta la magia degli anni d'oro, la magia di quegli anni dove chi mi ha introdotto al piacere del cibo faceva cinquanta chilometri per sedersi a questi tavoli, la magia degli anni dove in questo posto si respirava la storia di piatti di tradizione gustati dagli imprenditori che hanno fatto grande la Brianza, con la certezza di trovare sempre e comunque i mitici piatti brianzoli.

Cosa è cambiato?
Ci sono ancora ottimi risotti ed una location che è rimasta esattamente come in quegli anni (a voi giudicare se questo sia un bene o un male) ma il resto?
Pluf, tutto scomparso! Niente di più, solo un nuovo gestore, che seppur con grande tenacia,  arranca cercando di portare il suo pesante fardello, ed una moglie in sala che cerca di fare il suo dovere al minimo del dovuto.

Una carta dei vini inesistente (nel vero senso della parola) ed una cucina normale o banale che dir si voglia, chiudono il quadretto nostalgico.

Tutto scorre.

A.L.

Ristorante La Zuccona
Via Immacolata 29,  20050 Triuggio -MB-
Tel. 0362 91 97 20


Il mitico risotto (ancora lodevole!)

La location

Segnalazione: Cantina Concordia, Milano

Ecco la mia ultima casuale scoperta nel panorama "BeviamoqualcosasuiNavigli", frase celebre tra i giovani milanesi, che piacerà a chi di voi ama scovare chicche enologiche in ambienti rilassati.

La Cantina Concordia è un locale molto carino ed intimo, con atmosfera amichevole e posti limitati, sul genere "Milano fumosa" anni '60 con particolari di stile.

La cucina è improntata alla semplicità ed all'uso di materie prime di alto livello, gestita da un proprietario ed anfitrione simpatico ed accogliente.
La carta dei vini è costruita con cognizione di causa e presenta i giusti rincari.

Atmosfera molto rilassata e possibilità di bere i grandi cocktail che hanno fatto la storia come l'ottimo "Milano-Torino".
Fate voi...

Cantina Concordia
Ripa di Porta Ticinese 61, Milano
Tel. 02 89 42 27 44



lunedì 27 agosto 2012

Recensione: ristorante Mucho Màs, Carate Brianza

Cari amici,
da tempo sentivo parlare di questo locale, ma a causa di una mia convinzione personale sul fatto che potesse essere un prolungamento della discoteca 'Molto', lo avevo ovviamente scartato dalle mie costanti ricerche di locali da suggerire o da provare, nella convinzione che a nessun mio lettore o conoscente potesse interessare uno di quei soliti addobbi simil-gastronomici di locali notturni senza anima e senza senso.

Ed invece sbagliavo.

Sì, ho sbagliato veramente a ritardare la mia visita perché il Mucho Màs mi ha davvero sorpreso, e non lo dico perché -come qualcuno ha già insinuato al mio primo giudizio in questione- io conosca il proprietario o qualcun'altro, lo dico perché mi piace davvero!

Mi piace perché prima di tutto ha davvero un livello di qualità di materie prime notevole, il locale è decisamente ben studiato, quasi affascinante, e progettato con la giusta illuminazione e con toilettes decisamente funzionali (cosa sempre gradita)!
Ho trovato anche il servizio perfettamente calibrato tra il professionale e l'informale (nota di merito anche a velocità ed organizzazione con locale full).

Inoltre, osservando il ristorante con tutta calma durante la cena, sapete a cosa ho pensato?
Al fatto che finalmente ero in un locale che voleva fare semplicemente il suo dovere, ciò per cui evidentemente è stato pensato e realizzato, senza forzature nel voler offrire di tutto, perdendo così la caratterizzazione scelta a favore del mero e semplice guadagno.

Si è voluto fare un argentino??? Ok, e che sia argentino allora!
Così al Mucho Màs non troverete pizze per riempire tavoli, colonne sonore che mai si sentirebbero in quelle terre, alternative culinarie brasiliane per gonfiare l'offerta o, ancor peggio, piatti filo-europei nel menù o addobbi cyber-tech che ne rovinerebbero l'atmosfera.

Qui sembra davvero l'Argentina, e ci si sente in Argentina!
La scelta dei vini? Ovviamente dominata dai Malbec e dai grandi Cabernet con grande scelta autoctona e con la possibilità di farsi una bella cultura enologica leggendo la grande carta dettagliata.
Le carni? Cotture corrette, ottimi profumi di asado e carni presentate su normalissimi piatti come si usa nei locali autentici di Buenos Aires, e non su quelle pietre fumose dei locali alla moda milanesi dove esci puzzando come nella più perfida friggitoria!

I valori aggiunti che mi hanno più colpito? La colonna sonora spagnola per tutta sera a giusto ritmo e volume, e una sangria fatta con, finalmente, un ottimo Malbec.

E per darvi un'idea più concreta, vi dico che anche nella scelta delle carni si ha un solido orientamento veramente argentino, ottime la parillada ma anche entrana e lomo mendocino, che la carta dei vini offre oltre alle banali famose etichette italiane, tante curiosità sudamericane, e poi c'è un menù "para los ninos" al giusto prezzo e qualcosina di "cucinato", preparato come si deve.

Insomma, per essere diretto come al mio solito e come piace a voi: un locale nuovo, bello ed elegante (purtroppo inserito però in una location esterna orribile, ai lati della superstrada), un'ottima cucina davvero gustosa sia per le carni che per i piatti secondari, un servizio professionale ed una grande carta dei vini che farà divertire i curiosi in materia.

Cosa differenzia dall'essere realmente in Argentina?

Come al solito (solo in Italia) questo benedetto (o maledetto) prezzo delle carni importate di alta qualità, ovviamente. Qui si cena benissimo, a tratti anche molto romanticamente, ma a non meno di 60 Euro vini esclusi.

Insomma, da provare per serate da veri conquistadores... olè!!!

A.L.

Ristorante Mucho Màs
Via della Valle 71,  Carate Brianza -MB-
Tel. 0362 90 59 59
Sito: http://www.mucho-mas.it/index.php


La sangria
  
L'ingresso
La carne

 





martedì 19 giugno 2012

Recensione: ristorante asiatico Shambala, Milano

Oggi non andrò molto per le lunghe, lo Shambala di Milano rappresenta una delle esperienze italiane più vicine alle atmosfere dei magici ristoranti sperduti nelle prime foreste del Vietnam.

Lo Shambala non è un ristorante etnico che scimmiotta i paesi a cui è ispirato,lo Shambala è un'esperienza.

Gran parte del fascino e dell'atmosfera è sicuramente frutto della location fiabesca che i proprietari sono riusciti a ricreare con maestria e passione, ma l'esperienza non si limita a questo: l'affabilità dei camerieri, la scelta delle colonne sonore e la ricercatezza degli eventi che costellano il calendario coronano il tutto.

Il menù raccoglie tutti i classici della cucina del sud-est asiatico con voli pindarici a base di materie prime per lo più sconosciute agli europei, abbinamenti curiosi e mai azzardati, tempistiche ottime nel servizio ed un uso non invasivo di spezie e salse piccanti.

Insomma, se volete passare una serata nel più completo relax, seduti ad un tavolo circondato da luci soffuse, bambù e giardini zen, assaggiando una gran cucina asiatica correttamente modificata per i palati milanesi, beh...
Da qui non uscirete delusi, sapendo anche che, oltre ad un fantastico e curioso menù, avrete a disposizione un'onestissima carta di vini italiani notevole ed una lista di distillati superiore alla media.

Il conto? Giustamente all'altezza dell'esperienza e della cura che c'è dietro a tutto quello che vedrete, sentirete ed assaggerete...

Buona esperienza

A.L.

Piatto consigliato: Futomaki di pollo e salmone
Piatto sconsigliato: Tartare


Shambala
Via Giuseppe Ripamonti 337, 20141 Milano
Tel. 02 55 20 194
Sito: http://www.shambalamilano.it/