lunedì 21 marzo 2011

Recensione: Ristorante messicano Mivida, Cinisello

Difficilmente mi permetto di commentare in modo particolarmente duro un locale, perchè dietro a qualsiasi risultato c'è sempre il lavoro di qualcuno e l'investimento di un imprenditore, quindi, comunque sia il risultato, credo che vada rispettato.

Ma, e sottolineo ma, vanno anche rispettati i soldi e la salute di chi decide di andarci a mangiare, in quel locale.

Il ristorante si presenta come i più classici locali messicani meneghini, colori pastello scintillanti ovunque, musica caraibica e giovani cameriere che corrono da una parte all'altra senza badare troppo alle tue esigenze.

Il menù vorrebbe dare l'impressione di poter dare l'infinita scelta che concedono i grandi locali come la catena Mexicali, peccato però che dietro a menù così vasti, o ci si può permettere cucina e cucinieri all'altezza, oppure è meglio che si lasci stare.

I dubbi della cucina al risparmio emergono subito dalle 5 (di numero!) chips che vengono servite al tavolo con la classica salsa semi-piccante che sfigura anche con l'ultima preparazione pronta all'uso del peggiore supermercato.

Come un fulmine, dopo pochi secondi dall'arrivo del menù piomba un cameriere che ci impone la tassativa comunicazione di relativi antipasti,  bevande e secondi, il tutto con estremo rigore e fermezza (...).

Basiti attendiamo i nostri piatti, che si presentano dopo molto, ma molto tempo, con un aspetto che spiazzerebbe anche il più fanatico di cibi sudamericani.

Evitando d'infierire troppo racconto solo il triste piatto "Salsiccia messicana con formaggio fuso", piatto consigliatomi dal marziale cameriere, che apparirà come una fumante pentola di formaggio oleoso con 4, e ripeto 4 micro pezzetti di salsiccia secca che trascorsi pochi minuti formeranno una pefetta mattonella con il formaggio, tanto da poter ribaltare il tutto per poter ottenere il perfetto stampo del contenitore...

Tortillas unte e un fritto puzzolente e stomachevole contornano altri piatti caratteristici.

Degna di nota anche la mancanza di professionalità quando, in maniera garbata e costruttiva, faccio presente il tutto e come risposta mi viene addebitato puntualmente ogni piatto, anche quelli minimamente toccati e abbandonati sul tavolo per la tutela della mia salute...
Meglio fermarsi qui... Concludendo nella speranza che la mia disavventura messicana possa essere stata solo un episodio sfortunato, o forse c'è davvero qualcosa da rivedere in quella cucina.
Per la cronaca, se siete in zona, proseguite di pochi chilometri verso Milano fino in via Cornalia ed andate al Piedra del sol, che seppur meno sfavillante e colorato, di certo vi farà dormire la notte senza strani risvegli...

Mivida
Via Abramo Lincoln 65, Cinisello Balsamo -MI-
Tel. 02 66 00 827
Sito:  http://www.ristorantemivida.it/pc_index.asp

domenica 13 marzo 2011

Recensione: Ristorante Passone, Montevecchia

Seconda tappa nella suggestiva Montevecchia, che ho deciso di testare a pranzo per mancanza di serate libere.

Premesso che difficilmente riescono ad entusiasmarmi i grandi saloni dedicati spesso a matrimoni e cerimonie, il Passone invece ha potuto smentire questo aspetto con mia grande felicità.

Il locale, estremamente caratteristico con un leitmotiv di spirito medievale, risulta altamente curato nei minimi particolari, nonostante gli spazi poco intimi.

Il personale risulta molto cortese e attento, servendo un'ottima cucina autoctona eseguita con moderne tecniche e presentata con cura in ogni piatto.

Il mio stupore domenicale purtroppo viene un po' frenato dall'appena sufficiente qualità delle materie prime in alcune delle preparazioni, che però passa in secondo piano dopo aver assaggiato il loro piatto più datato in carta: il maialino a cottura lenta, semplicemente fantastico.

Buona cantina e ottimi dolci fanno da contorno, con la piccola pasticceria finale offerta che potrebbe forse essere migliorabile, e una grande disponibilità di distillati nella loro "Grapperia" con miratissima selezione di rum.

La saletta è dotata di un vasto assortimento di sigari e unita alla singolarità del locale fanno sì che la sostanziosa spesa sia giustificata.

I miei complimenti, non è mai semplice gestire un locale di quelle dimensioni.

Passone
Via del Pertevano 10, Montevecchia -MB-
Tel. 039 99 30 181
Sito:  http://www.ristorantepassone.it/

giovedì 3 marzo 2011

Chiuso per ferie!

Post di servizio per comunicare a tutti i miei lettori e clienti che causa ferie in località remota nell'entroterra kenyota, non potrò rispondere a mail e pubblicare post dal 21/02 al 11/03.

Ci risentiamo al mio rientro per commentare tutte le vostre segnalazioni e per rispondere e tutte le vostre domande.

Gastrocuriosate e gastrosperimentate più che potete!

Saluti dal vostro FoodAdvisor di fiducia!

mercoledì 16 febbraio 2011

Recensione: Ristorante Da Oscar, Milano

Anche Milano ha il suo "barrio" d'atmosfera piena d'energia, divertimento, buon cibo multietnico, dove è possibile passare una piacevolissima serata girovagando di locale in locale bevendo, mangiando e divertendosi come si fosse in una scoppiettante città spagnola.

Il piccolo "Barrio" in questione è quella zona compresa tra Viale Vittorio Veneto e Viale Tunisia, niente a che fare con i quartieri della movida con scintillanti veline e Porsche in terza fila: dimenticate pure i vari Giannino e Hollywood.

Questo quartiere si è sviluppato inizialmente come enclave dei primi ristoratori del corno d'Africa di cui l'Asmara ne è stato il capo scuola (ristorantino etnico che consiglio vivamente), negli anni poi, grazie forse ai bassi costi d'affitto, ha dato la possibilità a giovani lungimiranti di aprire molti localini di carattere e ristoranti popolari di ogni genere.

Tra tutte queste insegne pro-globalizzazione c'è una mosca bianca dal carattere a dir poco unico che rimane intatta da 30 anni, e si trova all'inizio di Via Lazzaro Palazzi, la trattoria Da Oscar.

Le innumerevoli stranezze e particolarità che gli hanno permesso di supererare qualsiasi crisi o moda iniziano dall'ambiente, piccolo e pieno zeppo di souvenir di Benito Mussolini e della Brigata Folgore, ma non pensate al locale serioso, razzista o estremista, in questo posto si ride, è sempre pieno di turisti, universitari e qualche nostalgico, ed è un luogo dove si prende tutto con simapatia e molta allegria.

Saranno le uscite improvvise di Oscar dalla cucina con canzoni, barzellette e battute a chiunque gli capiti a tiro -donne e uomini, italiani e stranieri- oppure i tavoli vicinissimi che ti permettono una naturale conoscenza dello sconosciuto vicino, ma qui ci si diverte davvero!

Il tutto però, a differenza del 99% dei locali "goliardici" milanesi, viene accompagnato da un'ottima cucina con porzioni pantagrueliche!

E' vero, i prezzi non sono popolari, ma la quantità e la qualità giustificano ampiamente: filetti e cotolette buonissime, primi piatti cotti alla perfezione con insoliti accompagnamenti e contorni serviti in porzioni praticamente doppie a quanto siete abituati.

Il menù è intatto da anni, forse perchè si è scelta la strategia "squadra che vince non si cambia", ma davvero, alla mia terza visita non ho ancora trovato un piatto sbagliato.

La scelta dei vini è minima e per leggere i menù appesi al muro bisogna contorcersi se non si ha la fortuna di sederne vicino, il pane è a malapena accettabile ed i bagni sono di terz'ordine, ma è la politica di Oscar senza fronzoli che comanda. Siamo praticamente in una trattoria, e grazie al cibo e all'atmosfera gli si può perdonare questo ed altro.

Chiudo consigliandovelo se cercate un locale "caciarone" e divertente, con buon cibo da trattoria senza troppe pretese culinarie.

Di certo se siete maggiormente vicini ad una certa parte politica, apprezzerete maggiormente il tutto, il mio augurio è che possa rimanere ancora per molti anni così com'è, con i suoi pregi e difetti ma fedele a se stesso.

Da ammirare.

Da Oscar
Via Lazaro Palazzi 4, 20124 Milano
Tel. 02 29 51 88 06
Sito:  http://ristorantedaoscar.com/

lunedì 14 febbraio 2011

Le dritte per San Valentino!

Dopo una settimana d'assenza oggi riassumerei i miei consigli per la serata di San Valentino.

Non andate fuori a cena vi prego!
Non c'è cosa più bella, vera e romantica del farvi da soli una bella cenetta, magari a sorpresa l'uno per l'altro, o addirittura cucinare insieme a quattro mani.

Ammettiamolo, non c'è nulla di più erotico, intimo e sorprendente che stupire il proprio partner con qualche nostro manicaretto culinario, sia nel caso in cui non abbiamo mai affettato un pomodoro in vita nostra, sia se siamo degli chef provetti.

Coraggio, non avete scuse, web, biblioteche e librerie sono piene di rapide e semplicissime ricette da una decina di minuti di preparazione: basta un minimo d'impegno, un minimo di contesto, un minimo d'attenzione et voilà, il gioco è fatto!

Qualche consiglio però mi sento di darvelo anch'io: cambiate, stupite.

Se abitualmente cenate sul tavolo della cucina, inventatevi altro! Il salotto, il tappeto o il letto, ad esempio.
Se lo avete abituato/a a piatti porzionati sul lavello della cucina, mangiate dallo stesso vassoio...
Basta con il classico primo, secondo e contorno, rivoluzionate e ribaltate tutto, una serie di piatti in crescendo o un buffet con il vino giusto avrà il suo perchè questa sera.

La cena deve essere un'esperienza a 360 gradi, quindi non impegnatevi al 100% ai fornelli lasciando come sottofondo radio Dj!!! Evitate quello che le etichette discografiche impongono: Charles Aznavour, Gotam Project, Coralie Clement, Carla Bruni, classici cubani, i grandi cantanti brasiliani o un flamenco ricercato, ce n'è per tutti i gusti!

Passiamo all'illuminazione... Spegnete quei lampadari, vi prego!
Luci basse e candele studiate, pulizia di linee intorno. Non c'è niente di meno romantico del disordine. Se avete la cucina aperta sulla sala, per evitare profumi troppo invadenti di cucina fatevi un regalo: invece del solito incenso optate per una lampada con l'aroma giusto, i Faberge sono il top, ed evitate invece di intossicarvi con quegli incensi velenosi.

Se dovessi segnalare un sito contenente ricette non scontate e banali modello libri della Parodi, www.cavolettodibruxelles.it può darvi senza dubbio dritte di classe.

Non volete proprio mettervi ai fornelli?
Ok, ok, di seguito l'elenco dei locali in cui di certo mangerete bene in contesti ricercati e con tavoli ben separati, dove poter dire tranquillamente tutto ciò che il vino vi suggerisce.

Inserisco come al solito quelli che veramente consiglierei al mio migliore amico, non quelli che investono di più in pubblicità o quelli che vengono segnalati dai siti più importanti e che di conseguenza vengono segnalati a cascata da tutti gli improvvisati in materia.
Qui garantisco la serata e ci metto la faccia io, senza se e senza ma.

Etnici a Milano:

Shambala
Nu - Cube
Myconos
Bussarakham
Don Juan


Tradizionali a Milano:
Seven - Casa dei ciliegi
Casa tua
Osteria del treno
Innocenti Evasioni
13 Giugno



Fuori porta:

Le due spade - Cernusco s/N
Trattoria del castello - Cornaliano Bertario
La cantina - Trezzo s/A
Osteria del ritrovo - Carate
I 5 Campanili - Busto Arsizio


Fatemi sapere com'è andata, e se avete problemi di overbooking mandatemi una mail...
Buona serata

A.L.

giovedì 10 febbraio 2011

Recensione: Ristorante Giardino, Lecco

Carissimi, oggi devo assolutamente segnalarvi questo ristorantino a Lecco che mi ha colto davvero di sorpresa.

Il Giardino è un locale esteticamente e perfettamente anonimo: io per primo, se non fosse stato per una segnalazione di una delle mie fedeli spie gastronautiche, non ci sarei mai entrato.


All'interno il locale sembra a tutti gli effetti una normalissima trattoria di provincia, situazione che mi ha imbarazzato fino all'arrivo dell'appetizer, che destabilizza per la sua bontà e la sua stranezza.

Stranezza perchè spiccatamente brasiliano, e difatti ben presto faccio la conoscenza della moglie del titolare che mi conferma la sua origine sudamericana, con cui assaggio la miglior Tapioca che io abbia mai provato servita con un particolare intingolo, buonissimo ed equilibratissimo.

Il mio palato ancora destabilizzato, viene ulteriormente messo in imbarazzo dalla bontà degli antipasti misti che seguono.

Mondeghili perfetti! Buoni, croccanti e morbidi, neanche fossimo in un'antica trattoria milanese, affettato palesemente casereccio, pancette e coppe da premio (infatti a fine serata mi sarà confermata l'origine a km zero del bestiame lecchese) insalata russa e qualcos'altro di discreto chiudono il tutto.

Il primo sarà davvero un piatto da ricordare, anzi, lo considero già uno dei miei piatti del cuore: gnocchi di zucca!

Nossignori, non dolci e nemmeno stomachevoli! Perfetti, cremosi al punto giusto, gustosi e serviti in quantità perfetta! Veramente strabilianti per il luogo in cui siamo e per il contesto... Lo chef in questo bugigattolo è veramente sprecato.

A seguire, assaggio un gustosissimo stinco con buoni contorni, prosegui con dei dolci che si difendono bene e, sul finale, mi chiedo da dove arrivino gli ottimi frutti di bosco serviti dopo il dessert.

Carinerie ed attenzioni fanno da contorno, il tutto per 35 euro a testa.

Arrivato a questo punto credo che non debba dire nient'altro per farvi fare una gita a Lecco nel week end.

Semplicemente spiazzante.

Giardino
Corso Emanuele Filiberto 13, Lecc
Tel.  0341 42 20 28

venerdì 4 febbraio 2011

Dove mangiare pesce a Milano

Rispondo pubblicamente ad una mail appena arrivata in cui mi si chiede dove mangiare buon pesce a Milano e mi si propongono 2 tra i più importanti locali storici milanesi.

Allora, chiariamo subito una cosa che da anni mi viene detta: è una leggenda popolare che a Milano si mangi il miglior pesce d'Italia!!!
E' una leggenda come il coccodrillo bianco nelle fogne o come quella dell'amico del cugino di chiunque che ha fatto un incidente e quando si è tirato via il casco gli si è aperta la testa!

Il miglior pesce d'Italia (se lo chef non rovina le cose, ovviamente) lo si mangia a 1 km dalla riva, in quei locali con la forza economica o le conoscenze per fare accordi con i pescatori per il relativo miglior pescato! Tra i quali mi sento di segnalare Lorenzo a Forte dei Marmi, se non fosse per i prezzi quasi inaccessibili ai più...

Ma torniamo alla nostra città meneghina, basta con quei locali milanesi arcinoti e arcivecchi di mura, di ricette e di mise en place.

Negli anni '80 il Cuoco di bordo era il top, negli anni '90 il Sambuco faceva scuola, adesso l'unica cosa che fanno è svuotarvi il portafoglio!

Non è concepibile spendere 100 Euro a testa per una grigliata mista, un orata al sale e quattro antipastini, magari accompagnati dal classico Vermentino che poi trovo agevolmente all'Esselunga a 15 Euro!

Un'orata, un branzino, uno spada, chiunque può farselo a casa al cartoccio o con 4 patate, un ristorante per autodefinirsi "di pesce" deve darmi qualcosa in più, preparazioni, ricerca (e proponiamo questo benedetto pesce azzurro!!!) qualità eccelsa, presentazioni alternative, fritti leggeri e asciutti fatti con maizena, ecc.

Se veramente optate per una serata milanese all'insegna del mare, vi prego solo di fare 2 cose.
Primo: evitate di sentirvi i superpiù prendendo sottobanco paranze e datteri di mare vietati, piuttosto spronate i ristoratori chiedendo delle nostre vecchie tradizioni di mare, come il caviale "dei poveri" calabrese e simili.
Secondo: snobbate i grandi nomi come Arrow's, Centro Ittico, Sambuco, Al cuoco di bordo.

Perchè?? Perchè sono tutti vecchi e stanchi carrozzoni che si trascinano da anni, in cui nascondono dietro al concetto di tradizione la realtà di un'apatia contagiosa che ti si crea quando risci a riempire il locale per 5 giorni di seguito! Stessi piatti, stesse divise, stessi muri, basta!!! A quel punto andate da Zio Pesce, chiudete gli occhi e mangerete le stesse identiche cose impiattate magari in maniera povera, in un locale ben più scarno ma con le stesse ricette e la stessa materia prima.

Al contrario, se siete stanchi dell'abbinamento locale vecchio e opulento/cucina di pesce, e volete veramente premiare chi s'impegna, chi ricerca, chi propone, chi da valore ad ogni vostro singolo Euro facendovi uscire dal locale sazi e con grandi ricordi ed immagini, i due nomi a Milano sono:

Ristorante Alice
Via Adige 9, Milano
Tel. 02 54 62 930
Sito: http://www.aliceristorante.it/

Ristorante Hotel Moschino
Via Monte Grappa 12, Milano
Tel.  02 29 00 98 58
Fax  02 63 79 38 65
Sito:  http://www.maisonmoschino.com/it

Fidatevi e fatemi sapere... Soddisfatti o rimborsati!

A.L.