venerdì 6 maggio 2011

Letture: "L'orata spudorata", Moretti e Biffi


Ricette e racconti per salvare il mondo dal cattivo gusto, scritto dal più futurista degli chef...
Non posso che consigliarvelo, saranno i migliori cinque Euro spesi nelle vostra vita da gastro-appassionati!

Fatemi sapere...

A.L.

giovedì 5 maggio 2011

Recensione: Osteria del tram, Pozzo D'Adda

Quest'oggi rispondo alla gentile richiesta di Elisa, che mi chiede tramite mail un posto nella provincia di Milano "un pò speciale, qualcosa di diverso per mio marito che è un buongustaio..." scrivendovi una breve recensione di questo localino speciale a cui tengo particolarmente per elettività gastronomiche.

L'osteria del tram è un'oasi per i buongustai-gastronauti che si vogliono spingere quasi ai confini della provincia bergamasca per provare qualcosa di nuovo che non vi aspettereste mai di trovare tra i campi coltivati ed i maneggi che caratterizzano questa zona.

Il locale presenta un design contemporaneo, lineare, con oggetti di arredo moderno, laccati senza ostentazione, ed è sapientemente diviso al suo interno in due aree ben distinte: la prima racchiude i classici tavoli per pranzi o cene, la seconda è una zona relax fatta di tavolini bassi e comode sedute per finali di serata o per bere una buona bottiglia senza l'impegno di una cena.

Al comando del locale ci sono due giovani ed appassionatissimi fratelli che fanno una ricerca di materie prime costante ed ininterrotta da anni.

Il menù è sapientemente diviso tra le preparazioni base che rimangono invariate durante l'anno, dove le carni vengono acquistate e curate niente di meno che dal celebre Motta d'Inzago, e gli speciali della regione prescelta del momento.

Nella parte del menù dedicata alla regione del momento non troviamo semplicemente i piatti classici come i maccheroni cacio e pepe per il Lazio o le trenette al pesto per la Liguria, ma scopriamo con piacere una vastissima scelta di salumi,formaggi e ricette più o meno dimenticate della regione, un paradiso per i gastronauti che non vogliono spostarsi dalla provincia milanese, oserei dire...

Le porzioni sono sempre abbondanti, le materie prime comprate, nella maggior parte dei casi, da artigiani o piccoli produttori, e la carta dei vini è sicuramente una delle migliori della zona per ampiezza e ricerca.

Il servizio è sempre gentile e garbato, e se avrete voglia di chiaccherare di cucina e vini Angelo sarà solo contento di discuterne con voi, d'estate è anche disponibile un piccolo esterno open space e periodicamente si organizzano cene a tema per gli habitué.

Cara Elisa, il marito ringrazierà e ci tornerà sicuramente.
Buona gita


Osteria del Tram
Via Milano 93, 20060 Bettola di Pozzo d'Adda, -MI-

Tel. 02 90 96 90 69

mercoledì 4 maggio 2011

Recensione: Ristorante da Pasqualino, Montevecchia

Oggi vi scrivo la recensione di un grande classico della ristorazione brianzola: il ristorante da Pasqualino!

Quante volte vi sarà capitato, se avete amici buongustai, di sentirvi dire nella stagione invernale: "andiamo a mangiarci un risotto da Pasqualino a Montevecchia?"
Io dopo anni, ci sono tornato.

E' tutto restato esattamente come ricordavo, sembra quasi che il tempo si sia fermato.
Locale classicisimo che profuma di antiche osterie di montagna, sviluppato in un ambiente in pietra, chiaro ed accogliente, con salette piccole ed intime.

Il menù è questo da anni e non si sgarra mai sfociando in strane piroette gastronomiche o enfatizzate stranezze non locali, in questo posto si viene per mangiare bene e brianzolo.
In primis: il risotto, fatto come tradizione vuole, buonissimo e mantecato perfettamente, quello giallo è il mio piatto preferito tra quelli proposti dal locale.

Stupisce poi l'attaccamento a piatti di difficile comprensione dai più, per esempio rognone e lumache, fatte in modi diversi, tutti perfetti, forse solo la bourguignonne un po' troppo carica d'aglio per i palati medi... Ma queste sono finezze a cui il viandante medio non bada...

Filetto tenerissimo, brasato, classici formaggini di Montevecchia ed una carta dei vini minimal (che confà molto a locali di questa impronta) coronano il tutto.

Un servizio di carattere completa l'ambientazione particolare, a tratti romantica, che ti fa sentire in una casa di caccia del '900, chef-anfitrione sempre in sala dimostrano l'attaccamento della famiglia Galbusera al locale, particolare che permette dopo numerosi anni di non dare il minimo segno di cedimento alle credenziali sul quale si è costruito questo locale-bomboniera brianzolo.

Ultimo ma non meno importante, i prezzi, onestissimi che ti permettono di uscire dal locale satolli e sorridenti... Pronti a passeggiare fino alla macchina che spero per voi abbiate parcheggiato dopo il locale sulla panoramica per usufruire della camminata al vostro ritorno.

Bravissimi, non cambiate mai, la qualità costa ma alla lunga paga, SEMPRE.


Da Pasqualino
Via Belvedere 41, Montevecchia
Tel.  039 99 30 560
Sito:  www.trattoriadapasqualino.it

martedì 12 aprile 2011

Recensione: Ristorante Semigiò, Vimercate

A distanza di un anno dalla mia prima visita in questo particolarissimo ristorante-pizzeria vimercatese, decido di rivisitarlo dopo il mio grande stupore nel vederlo decantato in una nota guida gastronomica posizionandolo tra i migliori del comune brianzolo.

Vuoi per l'ex appartenenza al mondo media-televisivo, vuoi per la spiccata sensibilità artistica dei titolari, in questo posto la scenografia fa davvero la parte del leone. Il locale è bellissimo, sinuoso e luccicante, ogni particolare è studiato per stupire ed i pezzi di design per chi ha occhio non sfuggono.

Il servizio è squisito per la caratteristica intrinseca che accomuna tutto lo staff, e gentilezza e premura sono all'ordine del giorno, ma questo è un ristorante, non una galleria d'arte, quindi dopo esser stati folgorati dalla location sediamoci e ordiniamo...

Il menù si divide equamente tra le pizze classiche basse proposte in più tipi d'impasto ed una proposta culinaria di grande idee ma di discretissimi risultati, carta dei vini nella media, ottimo pane e dolci fantasiosi che coronano il tutto.

Adesso parliamo di uno dei pochi punti deboli del locale: la cucina!

Grandissima e ingegnosissima l'idea di proporre la sera piatti unici con 2 mezze portate liberamente associate dallo chef toscano, preparazioni che sulla carta sembrerebbero quasi fatti con la stessa cura con il quale è stato creato ed è gestito il locale, ma non è così.

La presentazione di tutti i piatti è quasi all'altezza del House Tea di Pechino, ma l'estetica del piatto deve essere un preludio e non l'obiettivo finale, così lo sformatino di Bagoss risulta un pesante e normalissimo tomino, i paccheri con quaglia risultano in bagno d'olio e le pappardelle scotte.

Peccato, perchè le idee in questo locale sono davvero all'avanguardia e l'ambiente propositivo arriva nei piatti dotandoli di una cura estetica ed una presentazione particolarmente curata ed a tratti innovativa: se la cucina fosse solo minimamente all'altezza rispetto a tutto il resto, diventerebbe davvero un locale innovativo ed emozionale.

Ma l'emozionalità di una portata, l'esperienza sensoriale, il valore aggiunto di un piatto non va ricercato solo nella bellezza o nella rivoluzionarietà della costruzione, al contrario parte dalle materie prime per esprimersi con la forma.

Ed è così che non giustifico un conto che sfiora i 100 Euro con 2 antipasti 2 piatti unici e 2 calici di vino!
Se solo il conto totale fosse più popolare e la pizza fosse fatta con materie prime migliori, di certo lo consiglierei, anche solo per provare a cenare in un locale studiato dall'architetto Nespoli.

Semigiò
Largo Europa 6, Vimercate -MB-
Tel.  039 62 60 003
Sito:  www.semigio.it

mercoledì 6 aprile 2011

Recensione: Ristorante il Granero, Bernareggio

Dopo un periodo d'assenza dovuto ai soliti motivi lavorativi, a grande richiesta sono andato a visitarvi l'ultimo locale del famoso o famigerato gruppo Mandelli, nato sulle ceneri dello storico locale "Il Francolino".

Questa volta la scelta gestionale è ricaduta sul figlio Riccardo e su Luca Guzzetti, giovane talento delle public relation brianzole che ovunque vada fa la differenza.

Il locale sostanzialmente è basato sul tanto entusiasmo del giovanissimo staff e sulle sperimentazioni che caratterizzano le gestioni giovanili dei locali lombardi.

Il posto risulta totalmente rinnovato, molto bianco, in un ambiente a cavallo tra il rustico e l'asettico che fa da contorno ad un'idea che sta palesemente funzionando dove tanti altri hanno fallito:la diffusione e la proposta di tapas.

Si, perchè sfortunatamente per noi ma fortunatamente per tanti proprietari di pub, in lombardia come in molte altre zone italiane l'orribile usanza dell'happy hour ha fatto scuola, disseminando i banconi di riciclati del pranzo, tristi bocconcini e mogia e unta salumeria di quart'ordine massacrando i nostri stomaci e stroncando il nostro appetito.

Mai niente di più lontanto dal valorizzare ciò che si mangia.

Grazie però all'amore ed all'alta cultura gastronomica di popoli come quelli iberici, a contrario di molti di noi che usano il cibo solo come mero nutrimento (per chi non lo sapesse, in paesi come la spagna il cibo è visto più come un frutto del territorio ed un'occasione per stare insieme), si continua ad incontrarsi ed a passare le serate davanti a piccole e numerose portate in più locali nella stessa sera: da qui il diffuso uso delle tapas e l'idea di Mandelli & Guzzetti di importare il loro mondo anche nel cuore della Brianza!

Ma il Granero non è solo una sperimentazione culturale Spagnola-lombarda, è anche ottima carne.

Carne che proviene da varie parti del mondo ma sempre di ottima qualità, cotta sempre nel modo giusto e presentata a dovere con giusti prezzi.

Bontà che però fa nascere spontaneamente la domanda: "perchè non eliminare immediatamente quella banalissima ed egizianissima pizza che propongono?"
Il giovane direttore mi risponde giustificando il diffuso uso dell'abbinamento pizza post tapas, cosa che mi dicono succeda nell'80% dei loro clienti. De gustibus...

Un servizio che paga la giovanissima età media necessitando urgentemente di un regista di carattere ed una lista dei vini minimalista fanno da contorno al tutto.

Insomma, nonostante la precocità della mia recensione, il locale non ha più di 3 mesi, la qualità e la perfezione di cottura delle carni mi hanno davvero impressionato, caratteristiche effettivamente sconosciute a tutti i locali della zona, da Paderno a Barzanò... E l'idea di proporre tapas per una serata leggera basata sul motto "Vamos a tapear!", con un buon rosso e quattro chiacchere,  ha il mio totale appoggio,anche se penso che la realtà debba essere cercata il più possibile dietro ad entusiasmo ed idee.

Quindi coraggio!
Miglioriamo, e diamo un senso unico al tutto, cercando di rendere il servizio all'altezza della cucina!
Comunque ottima partenza ragazzi, e tanti auguri a tutti i giovani imprenditori del settore che comunque vada vanno premiati per la passione e per il coraggio.


Il Granero
Via Roma 86, Bernareggio -MB-
Tel. 039 69 00 581
Sito:  www.ilgranero.it

lunedì 21 marzo 2011

Recensione: Ristorante messicano Mivida, Cinisello

Difficilmente mi permetto di commentare in modo particolarmente duro un locale, perchè dietro a qualsiasi risultato c'è sempre il lavoro di qualcuno e l'investimento di un imprenditore, quindi, comunque sia il risultato, credo che vada rispettato.

Ma, e sottolineo ma, vanno anche rispettati i soldi e la salute di chi decide di andarci a mangiare, in quel locale.

Il ristorante si presenta come i più classici locali messicani meneghini, colori pastello scintillanti ovunque, musica caraibica e giovani cameriere che corrono da una parte all'altra senza badare troppo alle tue esigenze.

Il menù vorrebbe dare l'impressione di poter dare l'infinita scelta che concedono i grandi locali come la catena Mexicali, peccato però che dietro a menù così vasti, o ci si può permettere cucina e cucinieri all'altezza, oppure è meglio che si lasci stare.

I dubbi della cucina al risparmio emergono subito dalle 5 (di numero!) chips che vengono servite al tavolo con la classica salsa semi-piccante che sfigura anche con l'ultima preparazione pronta all'uso del peggiore supermercato.

Come un fulmine, dopo pochi secondi dall'arrivo del menù piomba un cameriere che ci impone la tassativa comunicazione di relativi antipasti,  bevande e secondi, il tutto con estremo rigore e fermezza (...).

Basiti attendiamo i nostri piatti, che si presentano dopo molto, ma molto tempo, con un aspetto che spiazzerebbe anche il più fanatico di cibi sudamericani.

Evitando d'infierire troppo racconto solo il triste piatto "Salsiccia messicana con formaggio fuso", piatto consigliatomi dal marziale cameriere, che apparirà come una fumante pentola di formaggio oleoso con 4, e ripeto 4 micro pezzetti di salsiccia secca che trascorsi pochi minuti formeranno una pefetta mattonella con il formaggio, tanto da poter ribaltare il tutto per poter ottenere il perfetto stampo del contenitore...

Tortillas unte e un fritto puzzolente e stomachevole contornano altri piatti caratteristici.

Degna di nota anche la mancanza di professionalità quando, in maniera garbata e costruttiva, faccio presente il tutto e come risposta mi viene addebitato puntualmente ogni piatto, anche quelli minimamente toccati e abbandonati sul tavolo per la tutela della mia salute...
Meglio fermarsi qui... Concludendo nella speranza che la mia disavventura messicana possa essere stata solo un episodio sfortunato, o forse c'è davvero qualcosa da rivedere in quella cucina.
Per la cronaca, se siete in zona, proseguite di pochi chilometri verso Milano fino in via Cornalia ed andate al Piedra del sol, che seppur meno sfavillante e colorato, di certo vi farà dormire la notte senza strani risvegli...

Mivida
Via Abramo Lincoln 65, Cinisello Balsamo -MI-
Tel. 02 66 00 827
Sito:  http://www.ristorantemivida.it/pc_index.asp

domenica 13 marzo 2011

Recensione: Ristorante Passone, Montevecchia

Seconda tappa nella suggestiva Montevecchia, che ho deciso di testare a pranzo per mancanza di serate libere.

Premesso che difficilmente riescono ad entusiasmarmi i grandi saloni dedicati spesso a matrimoni e cerimonie, il Passone invece ha potuto smentire questo aspetto con mia grande felicità.

Il locale, estremamente caratteristico con un leitmotiv di spirito medievale, risulta altamente curato nei minimi particolari, nonostante gli spazi poco intimi.

Il personale risulta molto cortese e attento, servendo un'ottima cucina autoctona eseguita con moderne tecniche e presentata con cura in ogni piatto.

Il mio stupore domenicale purtroppo viene un po' frenato dall'appena sufficiente qualità delle materie prime in alcune delle preparazioni, che però passa in secondo piano dopo aver assaggiato il loro piatto più datato in carta: il maialino a cottura lenta, semplicemente fantastico.

Buona cantina e ottimi dolci fanno da contorno, con la piccola pasticceria finale offerta che potrebbe forse essere migliorabile, e una grande disponibilità di distillati nella loro "Grapperia" con miratissima selezione di rum.

La saletta è dotata di un vasto assortimento di sigari e unita alla singolarità del locale fanno sì che la sostanziosa spesa sia giustificata.

I miei complimenti, non è mai semplice gestire un locale di quelle dimensioni.

Passone
Via del Pertevano 10, Montevecchia -MB-
Tel. 039 99 30 181
Sito:  http://www.ristorantepassone.it/