Oggi si parla moltissimo di cucina: è un continuo spuntare di ricette e diete proposte da cuochi famosi, profeti dell’alimentazione o buongustai travestiti da filosofi. Ma la letteratura c’era arrivata prima di tutti. Da millenni infatti gli scrittori danno da mangiare e da bere ai propri personaggi. Adamo ed Eva si giocarono il paradiso per una mela; Esaú vendette la sua primogenitura per un piatto di lenticchie. Il lettore sarà deliziato dalla poesia sprigionata dalla descrizione di una bouillabaisse (Thackeray), di un risotto alla milanese (Gadda) o di un’aringa marinata (Vittorini), si divertirà nel sentire parlare di cibo Cervantes o Campanile, mentre con Zola, Pirandello o Karen Blixen si commuoverà più che se tagliasse una cipolla.
L. Grandi, S. Tettamanti, Racconti Gastronomici, Einaudi 2012
Consideriamo spesso la musica come espressione d’arte, così come il teatro, la pittura, la letteratura e il cinema. E perché non la cucina? La sua funzione ci ha fatto dimenticare che, nelle mani di un grande cuoco, essa può arrivare ad emozionare anche più di un romanzo o di una sinfonia, dando gioia e conoscenza. Il mio blog parla di questo, di arte culinaria, per emozionarti e per emozionare…
martedì 2 aprile 2013
mercoledì 20 marzo 2013
Cibo a regola d'arte
Prosegue nel week end al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica di Milano, la manifestazione "Cibo a Regola d'Arte", un percorso di incontri, laboratori e degustazioni dentro la cultura del cibo alla scoperta di gusti, maestri, territori.
In calendario mille idee e opportunità per ampliare la vostra cultura e la vostra creatività in cucina, dal 21 al 24 Marzo 2013, su prenotazione.
Per veri foodies.
http://www.ciboaregoladarte.it/
lunedì 18 marzo 2013
Ricette umorali. In principio era la pasta al tonno...
In questo originale trattato gastro-filosofico, il piacere della lettura si unisce a quello del cibo e i pensieri si mescolano agli ingredienti dei piatti da preparare. La protagonista di questa singolare raccolta di ricette si troverà a riflettere su questioni esistenziali tagliando le zucchine e a coniare taglienti aforismi girando gli impasti. Nelle Ricette umorali cibo e cuore si mescolano a seconda degli umori di chi scrive, tra gioia e paura, entusiasmi e avvilimenti a ricordarci che saper rigirare una frittata, a tavola come nella vita, è un’arte sopraffina.
Isabella Pedicini, Ricette umorali, Fazi, 2012
Isabella Pedicini, Ricette umorali, Fazi, 2012
mercoledì 13 marzo 2013
La cucina argentina e l'eleganza del tango
Nuovo e intrigante appuntamento a Eataly Torino!!!
La cucina argentina e l’eleganza del Tango vi accompagneranno per tutta la serata di giovedì 14 marzo aspettando il 13° Tango Torino Festival. Durante l’aperitivo musica dal vivo del duo Miguel Angel Acosta. Ad accompagnare la cena esibizione dei ballerini Marcela Guevara e Stefano Giudice. Inoltre due chiacchiere sul tango con l’icona vivente del Tango Argentino Miguel Angel Zotto, ospite d’onore della 13° edizione del Festival. La cena sarà servita in tavoli conviviali, ottima idea direi :)
In cucina lo chef argentino Martin Alejandro Lopez.
Il menù è così composto:
Aperitivo
Pio Nono
Tortilla Espanola
Canape’ varios
A tavola
Provoleta con Jamon Serrano
Matambrito arrollado con ensalada Waldorff
Tris de Empanadas
Asado con pure’ de batada, calavaza, papa
Flan con dulce de leche
In accompagnamento grandi vini piemontesi.
Per informazioni e prenotazioni:
http://www.torino.eataly.it/index.php/asado-e-tango-argentino-14-marzo/
La cucina argentina e l’eleganza del Tango vi accompagneranno per tutta la serata di giovedì 14 marzo aspettando il 13° Tango Torino Festival. Durante l’aperitivo musica dal vivo del duo Miguel Angel Acosta. Ad accompagnare la cena esibizione dei ballerini Marcela Guevara e Stefano Giudice. Inoltre due chiacchiere sul tango con l’icona vivente del Tango Argentino Miguel Angel Zotto, ospite d’onore della 13° edizione del Festival. La cena sarà servita in tavoli conviviali, ottima idea direi :)
In cucina lo chef argentino Martin Alejandro Lopez.
Il menù è così composto:
Aperitivo
Pio Nono
Tortilla Espanola
Canape’ varios
A tavola
Provoleta con Jamon Serrano
Matambrito arrollado con ensalada Waldorff
Tris de Empanadas
Asado con pure’ de batada, calavaza, papa
Flan con dulce de leche
In accompagnamento grandi vini piemontesi.
Per informazioni e prenotazioni:
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Zucchine scapece versione light
La cucina mediterranea e le ricette del sud Italia sono piene di delizie culinarie... Ma quanti di voi a volte rinunciano ad un piatto perchè troppo pesante da digerire?
Oggi vi propongo la rivisitazione in formato "leggero" di una ricetta classica: le zucchine scapece!
Nella mia versione le zucchine non vengono fritte ma grigliate, e il risultato è ottimo :)
Può servire da antipasto o come accompagnamento per un secondo piatto...
Ingredienti:
- zucchine (una a testa per una porzione media)
- olio
- aceto di mele
- aglio
- alloro in foglie essiccate
- origano
- menta
Lavate bene le zucchine e tagliatele a fette non troppo sottili con una mandolina. Potete tagliarle per la lunga, o sferiche, io preferisco tenerle inclinate di modo da avere una forma ovalizzata, un po' insolita.
Grigliate le zucchine facendo attenzione che non si secchino, devono mantenere un po' di morbidezza.
Adagiatele poi in fila in un conenitore con bordo alto che le dovrà contenere coperte d'olio, e spolveratele in ogni strato con menta e origano.
Mettete poi in padella due parti di olio e una parte di aceto di mele, nella quantità necessaria per la copertura totale delle zucchine.
Aggiungere qualche spicchio di aglio e una manciata d'alloro e scaldare portando quasi all'ebollizione.
Eliminare l'aglio e versare il composto così ottenuto sulle zucchine, coprendole completamente.
Fare marinare almeno un'ora prima di servire in tavola.
Buon appetito :)
Oggi vi propongo la rivisitazione in formato "leggero" di una ricetta classica: le zucchine scapece!
Nella mia versione le zucchine non vengono fritte ma grigliate, e il risultato è ottimo :)
Può servire da antipasto o come accompagnamento per un secondo piatto...
Ingredienti:
- zucchine (una a testa per una porzione media)
- olio
- aceto di mele
- aglio
- alloro in foglie essiccate
- origano
- menta
Lavate bene le zucchine e tagliatele a fette non troppo sottili con una mandolina. Potete tagliarle per la lunga, o sferiche, io preferisco tenerle inclinate di modo da avere una forma ovalizzata, un po' insolita.
Grigliate le zucchine facendo attenzione che non si secchino, devono mantenere un po' di morbidezza.
Adagiatele poi in fila in un conenitore con bordo alto che le dovrà contenere coperte d'olio, e spolveratele in ogni strato con menta e origano.
Mettete poi in padella due parti di olio e una parte di aceto di mele, nella quantità necessaria per la copertura totale delle zucchine.
Aggiungere qualche spicchio di aglio e una manciata d'alloro e scaldare portando quasi all'ebollizione.
Eliminare l'aglio e versare il composto così ottenuto sulle zucchine, coprendole completamente.
Fare marinare almeno un'ora prima di servire in tavola.
Buon appetito :)
martedì 12 marzo 2013
Tripadvisor, non mi fido!!!
Vi siete mai chiesti quanto possa essere attendibile un sistema basato sulle recensioni libere degli utenti, come TripAdvisor, ad esempio? Questo è un articolo davvero interessante a riguardo...
http://lavaligiadialice.blogspot.it/2012/08/tripadvisor-vero-o-falso-dagli-usa-un.html
Vedete, il discorso della recensione via web che chiunque può fare, non funziona per molti motivi:
- Come potete sapere che chi scrive è davvero un cliente e non chi offre un prodotto o un servizio che vuole pubblicizzare sè stesso?
- Come potete fidarvi di chi non è un esperto e da opinioni spesso fuorvianti?
- Come potete credere che quanto scritto sia vero?
Ho letto recensioni molto critiche su alcuni piatti senza la consapevolezza che alcune ingredienti sono così perchè di prima qualità, e non scadenti...
Ho letto racconti di alcuni ristoratori e albergatori minacciati dai clienti che volevano ad ogni costo uno sconto sul soggiorno o sul conto del ristorante, con relativa minaccia di recensione pessima se non avessero voluto lo sconto...
http://lavaligiadialice.blogspot.it/2012/08/tripadvisor-vero-o-falso-dagli-usa-un.html
Vedete, il discorso della recensione via web che chiunque può fare, non funziona per molti motivi:
- Come potete sapere che chi scrive è davvero un cliente e non chi offre un prodotto o un servizio che vuole pubblicizzare sè stesso?
- Come potete fidarvi di chi non è un esperto e da opinioni spesso fuorvianti?
- Come potete credere che quanto scritto sia vero?
Ho letto recensioni molto critiche su alcuni piatti senza la consapevolezza che alcune ingredienti sono così perchè di prima qualità, e non scadenti...
Ho letto racconti di alcuni ristoratori e albergatori minacciati dai clienti che volevano ad ogni costo uno sconto sul soggiorno o sul conto del ristorante, con relativa minaccia di recensione pessima se non avessero voluto lo sconto...
lunedì 11 marzo 2013
Massimo Montanari, L'identità italiana in cucina
"L'Italia è fatta, facciamo gli italiani" proclamò Massimo D'Azeglio all'indomani dell'unità nazionale. In realtà gli italiani esistevano da secoli, ben prima che l'Italia nascesse come entità politica. Erano pochi, certo: solo una piccola élite. Ma erano e si sentivano italiani, pur vivendo in Stati diversi. L'identità del paese non coincideva con le sue forme politiche, ma si realizzava piuttosto nei modi di vita, nei gusti letterari, artistici, e anche gastronomici. Se per "cucina italiana" vogliamo intendere un modello unitario, codificato in regole precise, è abbastanza evidente che essa non è mai esistita e non esiste tuttora. Se però la pensiamo come "rete" di saperi e di pratiche, come reciproca conoscenza diffusa di prodotti e ricette provenienti da città e regioni diverse, è evidente che uno stile culinario "italiano" esiste fin dal Medioevo, soprattutto negli ambienti cittadini che concentrano e rielaborano la cultura alimentare delle campagne, e al tempo stesso la mettono in circolazione, attraverso il gioco dei mercati e i movimenti di uomini, merci, libri. Si forma così un sentimento "italiano", un'identità non teorica né utopistica, ma concreta e quotidiana, fatta di sapori, di prodotti, di gusti. L'unità politica del paese non fa che accelerare questo processo, allargandolo progressivamente a fasce più ampie della popolazione.
Per chi ha voglia di comprendere la nostra identità e le nostre origini. Perchè la cultura culinaria ci da la capacità di ascoltare e capire a fondo cosa si nasconde nel passato di ogni piatto.
Massimo Montanari, L'identità italiana in cucina, Laterza 2013
Per chi ha voglia di comprendere la nostra identità e le nostre origini. Perchè la cultura culinaria ci da la capacità di ascoltare e capire a fondo cosa si nasconde nel passato di ogni piatto.
Massimo Montanari, L'identità italiana in cucina, Laterza 2013
giovedì 7 marzo 2013
Festival del cioccolato in Brianza parte III
Amici della Brianza, si conclude stasera la rassegna "Festival del Cioccolato"!
Condurrà la degustazione l’istrionico “specialista del gusto” Lorenzo Bottoni, biologo, mastro birraio, torrefattore e fine conoscitore del cioccolato.
Il cioccolato sarà l’ingrediente per eccellenza e verrà abbinato in modo stravagante ed audace, in diverse forme e declinazioni: dalla materia prima, le fave di cacao, passando per antipasti, primi e secondi, fino ad arrivare alla pasticceria e alle degustazioni dei cioccolati monorigine Crollo, Trinitario e Forastero.
L’ultimo appuntamento è organizzato presso il ristorante Risoamaro di Mariano Comense, stasera!
sempre a partire dalle ore 20.30; il menu a tre portate propone:
- Raviolo di sfoglia con zola, pere, noci e cioccolato fondente monorigine Madagascar 71%
- Filetto di maiale in crosta di mandorle e cacao con salsa al fondente monorigine Indonesia 72%
- Panna cotta al cioccolato fondente monorigine Madagascar 71% e caffè, tartufino piccante di cocco, cioccolato
monorigine Domenicana 75% e rum, mousse con limoncello e cioccolato bianco.
E al cioccolato è anche la birra in abbinamento ai piatti: le degustazioni saranno infatti accompagnate da Salomè, una speciale edizione di Birra Libera, appositamente creata dal birraio Lorenzo Bottoni.
Il costo di ciascuna serata è di 28 euro, comprensivi di menu a tre portate, birra al cioccolato, acqua, caffè e
degustazione di cioccolato monorigine e fave di cioccolato.
Per informazioni e prenotazioni:
Ristorante Risoamaro, – 031 750997 – info@risoamaro.it
Condurrà la degustazione l’istrionico “specialista del gusto” Lorenzo Bottoni, biologo, mastro birraio, torrefattore e fine conoscitore del cioccolato.
Il cioccolato sarà l’ingrediente per eccellenza e verrà abbinato in modo stravagante ed audace, in diverse forme e declinazioni: dalla materia prima, le fave di cacao, passando per antipasti, primi e secondi, fino ad arrivare alla pasticceria e alle degustazioni dei cioccolati monorigine Crollo, Trinitario e Forastero.
L’ultimo appuntamento è organizzato presso il ristorante Risoamaro di Mariano Comense, stasera!
sempre a partire dalle ore 20.30; il menu a tre portate propone:
- Raviolo di sfoglia con zola, pere, noci e cioccolato fondente monorigine Madagascar 71%
- Filetto di maiale in crosta di mandorle e cacao con salsa al fondente monorigine Indonesia 72%
- Panna cotta al cioccolato fondente monorigine Madagascar 71% e caffè, tartufino piccante di cocco, cioccolato
monorigine Domenicana 75% e rum, mousse con limoncello e cioccolato bianco.
E al cioccolato è anche la birra in abbinamento ai piatti: le degustazioni saranno infatti accompagnate da Salomè, una speciale edizione di Birra Libera, appositamente creata dal birraio Lorenzo Bottoni.
Il costo di ciascuna serata è di 28 euro, comprensivi di menu a tre portate, birra al cioccolato, acqua, caffè e
degustazione di cioccolato monorigine e fave di cioccolato.
Per informazioni e prenotazioni:
Ristorante Risoamaro, – 031 750997 – info@risoamaro.it
Polpette Ikea Vs polpette casalinghe
Comprare le polpette Ikea ormai vi disgusta al sol pensiero ma avete comunque voglia di mangiare questo piatto ricco di storia e tradizioni popolari?
Eccovi qui la ricetta per fare quelle in padella in versione calabrese, sicuramente le più golose.
250 g di carne macinata ( metà maiale e metà manzo)
mollica di pane ( più o meno 2 panini)
2 uova
60 g di parmigiano
30 g di pecorino
prezzemolo
sale pepe q.b.
olio per friggere
Preparazione:
Bagnate il pane con un po' di acqua o di latte in modo che si ammorbidisca, strizzatelo e mettetelo in una ciotola dove andrete ad amalgamare tutti gli ingredienti.
Unite carne, uova e impastate con le mani. Successivamente aggiungete sale, pepe, prezzemolo e formaggio. Amalgamate sempre con le mani fino ad ottenere un composto morbido.
Fate riposare per qualche minuto e poi formate delle palline della grandezza desiderata con le mani.
Friggetele nell’olio ben caldo girandole su tutti i lati, fino a quando non saranno dorate.
Fate assorbire l’olio in eccesso su carta da cucina, e accompagnatele con della verdura dai toni freschi (insalata o pomodori crudi)
Eccovi qui la ricetta per fare quelle in padella in versione calabrese, sicuramente le più golose.
250 g di carne macinata ( metà maiale e metà manzo)
mollica di pane ( più o meno 2 panini)
2 uova
60 g di parmigiano
30 g di pecorino
prezzemolo
sale pepe q.b.
olio per friggere
Preparazione:
Bagnate il pane con un po' di acqua o di latte in modo che si ammorbidisca, strizzatelo e mettetelo in una ciotola dove andrete ad amalgamare tutti gli ingredienti.
Unite carne, uova e impastate con le mani. Successivamente aggiungete sale, pepe, prezzemolo e formaggio. Amalgamate sempre con le mani fino ad ottenere un composto morbido.
Fate riposare per qualche minuto e poi formate delle palline della grandezza desiderata con le mani.
Friggetele nell’olio ben caldo girandole su tutti i lati, fino a quando non saranno dorate.
Fate assorbire l’olio in eccesso su carta da cucina, e accompagnatele con della verdura dai toni freschi (insalata o pomodori crudi)
mercoledì 6 marzo 2013
Industria alimentare scandalo dopo scandalo
Ennesimo colpo alle grandi industrie alimentari... I risultati dei test sono davvero raccapriccianti. Forse molto meglio optare per un macellaio di fiducia e polpette fatte in casa... E stessa cosa vale per la cioccolata...
Dopo lo scandalo della carne di cavallo ecco affiorare un'altra notizia sconcertante... Dolci con quantità troppo elevate di sorbitolo (che può causare problemi intestinali) e torte al cioccolato svedesi con batteri fecali...
Insomma, forse è meglio mangiare una torta in meno ma di più alta qualità... Che ne dite?
http://www.benessereblog.it/post/38893/cioccolata-nestle-e-cioccolata-ikea-bandite-in-cina-perche-poco-sicure?fb_action_ids=10200739186550114&fb_action_types=og.likes&fb_source=other_multiline&action_object_map=%7B%2210200739186550114%22%3A385731438190880%7D&action_type_map=%7B%2210200739186550114%22%3A%22og.likes%22%7D&action_ref_map=%5B%5D
Dopo lo scandalo della carne di cavallo ecco affiorare un'altra notizia sconcertante... Dolci con quantità troppo elevate di sorbitolo (che può causare problemi intestinali) e torte al cioccolato svedesi con batteri fecali...
Insomma, forse è meglio mangiare una torta in meno ma di più alta qualità... Che ne dite?
http://www.benessereblog.it/post/38893/cioccolata-nestle-e-cioccolata-ikea-bandite-in-cina-perche-poco-sicure?fb_action_ids=10200739186550114&fb_action_types=og.likes&fb_source=other_multiline&action_object_map=%7B%2210200739186550114%22%3A385731438190880%7D&action_type_map=%7B%2210200739186550114%22%3A%22og.likes%22%7D&action_ref_map=%5B%5D
Coca cola e pop corn in quantità
Un litro di Coca-Cola e un bicchierone da 250g di pop-corn. È il menu consigliato per vedere un film nelle sale di Uci-Cinemas ad Arezzo.
Non vi pare un po' eccessivo un litro di coca cola durante un film, considerando poi la quantità di zuccheri in essa contenuta?
Di questo passo diventeremo sempre più obesi...
http://www.ilfattoalimentare.it/uci-cinemas-multisale-spettatori-ingrasso-menu-porzioni-esagerate.html
Non vi pare un po' eccessivo un litro di coca cola durante un film, considerando poi la quantità di zuccheri in essa contenuta?
Di questo passo diventeremo sempre più obesi...
http://www.ilfattoalimentare.it/uci-cinemas-multisale-spettatori-ingrasso-menu-porzioni-esagerate.html
lunedì 4 marzo 2013
Imparare a degustare il vino, Eataly Torino
Condivido questa splendida iniziativa di Eataly Torino:
IMPARARE A DEGUSTARE IL VINO. LE BASI €140
Il corso, giunto ormai alla sua diciasettesima edizione, e` rivolto a tutti coloro che hanno una passione per questa bevanda e desiderano saperne di piu` sui temi della produzione e del consumo. Il percorso teorico e pratico in cinque lezioni tocchera` tutti gli aspetti fondamentali di base, a partire dai vitigni e i territori, per poi passare alla vinificazione, fino alla degustazione e alle tecniche di riconoscimento delle diverse tipologie di vino.
In dotazione, la nuova valigetta del degustatore di Eataly con 6 calici.
Al termine del corso sara` consegnato l`attestato di frequenza.
Docente: Giovanni Franco
Martedi`5 mazro 2013
IL GUSTO
Martedi`12 marzo 2013
IL COLORE, LA VINIFICAZIONE IN BIANCO
Martedi` 19 marzo 2013
IL PROFUMO, LA VINIFICAZIONE IN ROSSO
Martedi` 26 marzo 2013
IL LAVORO IN VIGNA, IL CONCETTO DI QUALITA`
Martedi` 2 aprile 2013
I VINI DOLCI, LA PREPARAZIONE, IL METODO CLASSICO, LE BOLLICINE
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151229995336813&set=a.109986651812.106862.99914701812&type=1&permPage=1
IMPARARE A DEGUSTARE IL VINO. LE BASI €140
Il corso, giunto ormai alla sua diciasettesima edizione, e` rivolto a tutti coloro che hanno una passione per questa bevanda e desiderano saperne di piu` sui temi della produzione e del consumo. Il percorso teorico e pratico in cinque lezioni tocchera` tutti gli aspetti fondamentali di base, a partire dai vitigni e i territori, per poi passare alla vinificazione, fino alla degustazione e alle tecniche di riconoscimento delle diverse tipologie di vino.
In dotazione, la nuova valigetta del degustatore di Eataly con 6 calici.
Al termine del corso sara` consegnato l`attestato di frequenza.
Docente: Giovanni Franco
Martedi`5 mazro 2013
IL GUSTO
Martedi`12 marzo 2013
IL COLORE, LA VINIFICAZIONE IN BIANCO
Martedi` 19 marzo 2013
IL PROFUMO, LA VINIFICAZIONE IN ROSSO
Martedi` 26 marzo 2013
IL LAVORO IN VIGNA, IL CONCETTO DI QUALITA`
Martedi` 2 aprile 2013
I VINI DOLCI, LA PREPARAZIONE, IL METODO CLASSICO, LE BOLLICINE
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151229995336813&set=a.109986651812.106862.99914701812&type=1&permPage=1
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giovedì 28 febbraio 2013
Festival del cioccolato in Brianza parte II
Amici della Brianza, inizia stasera una rassegna per 3 giovedì di seguito, il Festival del Cioccolato!
Condurrà la degustazione l’istrionico “specialista del gusto” Lorenzo Bottoni, biologo, mastro birraio, torrefattore e fine conoscitore del cioccolato.
Ogni giorno, per due mesi, il cioccolato sarà l’ingrediente per eccellenza e verrà abbinato in modo stravagante ed audace, in diverse forme e declinazioni: dalla materia prima, le fave di cacao, passando per antipasti, primi e secondi, fino ad arrivare alla pasticceria e alle degustazioni dei cioccolati monorigine Crollo, Trinitario e Forastero.
Giovedì 28 febbraio l’appuntamento è a Milano, da Grani&Braci, a partire dalle ore 20.30. Ecco il menu a tre portate:
- Battuta tiepida di melanzane saporite al cioccolato fondente monorigine Madagascar 71%, pomodori semicotti e mollica di pane croccante
- Gnocchetti al cacao su crema di piselli con scalogno e bottarga
- I tre peccati… al cioccolato: cremino al cioccolato bianco, yogurt e amarene, mud cake di cioccolato al latte con miele e ganache al pistacchio, cestino caldo di pasta fillo con pere caramellate al cioccolato monorigine Indonesia 72%, amaretti e profumo di cannella.
E al cioccolato è anche la birra in abbinamento ai piatti: le degustazioni saranno infatti accompagnate da Salomè, una speciale edizione di Birra Libera, appositamente creata dal birraio Lorenzo Bottoni.
Il costo di ciascuna serata è di 28 euro, comprensivi di menu a tre portate, birra al cioccolato, acqua, caffè e
degustazione di cioccolato monorigine e fave di cioccolato.
Per informazioni e prenotazioni:
Ristorante Grani&Braci – 02 36637422 – info@graniebraci.it
Condurrà la degustazione l’istrionico “specialista del gusto” Lorenzo Bottoni, biologo, mastro birraio, torrefattore e fine conoscitore del cioccolato.
Ogni giorno, per due mesi, il cioccolato sarà l’ingrediente per eccellenza e verrà abbinato in modo stravagante ed audace, in diverse forme e declinazioni: dalla materia prima, le fave di cacao, passando per antipasti, primi e secondi, fino ad arrivare alla pasticceria e alle degustazioni dei cioccolati monorigine Crollo, Trinitario e Forastero.
Giovedì 28 febbraio l’appuntamento è a Milano, da Grani&Braci, a partire dalle ore 20.30. Ecco il menu a tre portate:
- Battuta tiepida di melanzane saporite al cioccolato fondente monorigine Madagascar 71%, pomodori semicotti e mollica di pane croccante
- Gnocchetti al cacao su crema di piselli con scalogno e bottarga
- I tre peccati… al cioccolato: cremino al cioccolato bianco, yogurt e amarene, mud cake di cioccolato al latte con miele e ganache al pistacchio, cestino caldo di pasta fillo con pere caramellate al cioccolato monorigine Indonesia 72%, amaretti e profumo di cannella.
E al cioccolato è anche la birra in abbinamento ai piatti: le degustazioni saranno infatti accompagnate da Salomè, una speciale edizione di Birra Libera, appositamente creata dal birraio Lorenzo Bottoni.
Il costo di ciascuna serata è di 28 euro, comprensivi di menu a tre portate, birra al cioccolato, acqua, caffè e
degustazione di cioccolato monorigine e fave di cioccolato.
Per informazioni e prenotazioni:
Ristorante Grani&Braci – 02 36637422 – info@graniebraci.it
mercoledì 27 febbraio 2013
Sushi-performance a Napoli!
Amici di Napoli! Vi piace il sushi e la cultura gastronomica giapponese? Stasera un'idea diversa dal solito nella vostra splendida città... Lo chef del ROMEO hotel, Keisuke Aramaki si esibirà in una performance preparando davanti agli ospiti maki e nigiri, simboli tipici della cucina giapponese, permettendovi di assistere e di carpire tecniche e segreti di un'arte così tanto apprezzata nel nostro paese... Ovviamente poi, la degustazione dei prodotti preparati è d'obbligo!
http://www.romeohotel.it/hotel/napoli/it/eventi/180/japanese-cooking-show.html
http://www.romeohotel.it/hotel/napoli/it/eventi/180/japanese-cooking-show.html
Sai cosa mangi?
Cari amici,
oggi vorrei segnalarvi questa utilissima pagina Fb e loro sito connesso: si trovano tante informazioni sugli ingredienti dei cibi industriali che tutti compriamo al supermercato, ricette e informazioni per i consumatori.
Insomma, una bella pagina per chi è interessato a sapere con occhio critico cosa c'è nel piatto...
http://www.facebook.com/SaiCosaMangi
http://saicosamangi.org/
oggi vorrei segnalarvi questa utilissima pagina Fb e loro sito connesso: si trovano tante informazioni sugli ingredienti dei cibi industriali che tutti compriamo al supermercato, ricette e informazioni per i consumatori.
Insomma, una bella pagina per chi è interessato a sapere con occhio critico cosa c'è nel piatto...
http://www.facebook.com/SaiCosaMangi
http://saicosamangi.org/
martedì 26 febbraio 2013
Colori e sapori di Monza e Brianza parte III
E prosegue stasera la rassegna dei ristoranti che offrono specialità brianzole con serata gastronomica a tema in compagnia degli chef, dove presenteranno i piatti preparati svelando curiosità sulla loro cucina e sui prodotti locali utilizzati.
Stasera tocca al ristorante La Fata Verde di Agrate Brianza!
Qui trovate tutte le informazioni della manifestazione
http://www.circuitocittadarte.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2475%3Acolori-e-sapori-di-monza-e-brianza&catid=528%3Aeventi&Itemid=226&lang=it
Stasera tocca al ristorante La Fata Verde di Agrate Brianza!
Qui trovate tutte le informazioni della manifestazione
http://www.circuitocittadarte.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2475%3Acolori-e-sapori-di-monza-e-brianza&catid=528%3Aeventi&Itemid=226&lang=it
Bagna cauda piemontese
Vi serve qualcosa di forte per sopperire ai dati della politica odierna? Avete uno strano sentore di governo traballante sotto al naso?
Una bella ricettina dal sapore deciso è quello che serve oggi!!!
Bagna cauda piemontese!
E' un piatto tipico del Piemonte e si accompagna magnificamente a un ricco pinzimonio di verdure, ai cardi o a semplici fette di pane. E' una ricetta tradizionale della cucina povera, la si metteva a centro tavola nel periodo invernale dove ci si riuniva dopo una giornata di lavoro.
La ricetta tradizionale della bagna cauda risale alla Provenza del medio evo, diffondendosi poi nel Piemonte dove ha mantenuto la tradizione di essere consumata in comunità sedendosi in cerchio attorno al contenitore. Si narra anche che fu l'alimentazione dei torinesi durante un assedio dei francesi, che in questo modo mangiarono quello che era rimasto, le acciughe che venivano conservate salate, delle verdure e pane secco. La salsa si abbina splendidamente ad un pinzimonio di verdure o a verdure servite anche come antipasto: in questo caso la consigliamo con dei peperoni grigliati e sbucciati.
Ingredienti:
400 g di acciughe sotto sale
250 g di aglio
250 ml di latte
1 bicchiere di olio di oliva
Preparazione:
Lavate le acciughe dal sale (anche con il vino se preferite), togliete le lische e mettetele da parte.
Tritate l'aglio finemente, mettetelo nel latte e dopo averlo lasciato a riposo per un'ora farlo cuocere a fuoco lento.
In un tegame scaldare olio e burro, e quando sarà caldo ma non bollente aggiungere l'aglio con il latte.
Mescolare bene finchè l'aglio non si sarà "sciolto" completamente, aggiungere le acciughe e continuare a mescolare per altri 20 minuti, fino allo sciogliersi delle acciughe.
Servire accompagnato con verdure crude in pinzimonio, pane, patate lesse, cardi, cavolo o peperoni. Anche con la carne volendo.
Una bella ricettina dal sapore deciso è quello che serve oggi!!!
Bagna cauda piemontese!
E' un piatto tipico del Piemonte e si accompagna magnificamente a un ricco pinzimonio di verdure, ai cardi o a semplici fette di pane. E' una ricetta tradizionale della cucina povera, la si metteva a centro tavola nel periodo invernale dove ci si riuniva dopo una giornata di lavoro.
La ricetta tradizionale della bagna cauda risale alla Provenza del medio evo, diffondendosi poi nel Piemonte dove ha mantenuto la tradizione di essere consumata in comunità sedendosi in cerchio attorno al contenitore. Si narra anche che fu l'alimentazione dei torinesi durante un assedio dei francesi, che in questo modo mangiarono quello che era rimasto, le acciughe che venivano conservate salate, delle verdure e pane secco. La salsa si abbina splendidamente ad un pinzimonio di verdure o a verdure servite anche come antipasto: in questo caso la consigliamo con dei peperoni grigliati e sbucciati.
Ingredienti:
400 g di acciughe sotto sale
250 g di aglio
250 ml di latte
1 bicchiere di olio di oliva
Preparazione:
Lavate le acciughe dal sale (anche con il vino se preferite), togliete le lische e mettetele da parte.
Tritate l'aglio finemente, mettetelo nel latte e dopo averlo lasciato a riposo per un'ora farlo cuocere a fuoco lento.
In un tegame scaldare olio e burro, e quando sarà caldo ma non bollente aggiungere l'aglio con il latte.
Mescolare bene finchè l'aglio non si sarà "sciolto" completamente, aggiungere le acciughe e continuare a mescolare per altri 20 minuti, fino allo sciogliersi delle acciughe.
Servire accompagnato con verdure crude in pinzimonio, pane, patate lesse, cardi, cavolo o peperoni. Anche con la carne volendo.
Tisana digestiva post-elezioni
Il risultato delle elezioni ti ha messo sottosopra lo stomaco?
Non riesci a digerire questa Italia frammentata? Se anche tu non sei felice di come siano andate le votazioni la mia proposta è una bella tisana digestiva e rilassante per mandare giù l'indigeribile!
Tisana digestiva e rilassante
Ingredienti:
foglie di alloro (fresche o essicate)
limone a fette
acqua bollente
Preparazione:
Versate l’acqua bollente in una tazza in cui avrete messo 1 foglia bella grande di alloro fresco (o un cucchiaino di alloro essiccato) e 1 fettona di limone non trattato, lasciate in infusione coperta per 5 minuti, dolcificate, se piace, e bevete. L’effetto è abbastaza veloce, già nel giro di 5-10 minuti si avverte il sollievo. Se la volete più rilassante è possibile aggiungere dei fiori di camomilla, dei semi di finocchietto e 1 cucchiaio di erbe miste, come passiflora, arancio, biancospino, melissa.
Non riesci a digerire questa Italia frammentata? Se anche tu non sei felice di come siano andate le votazioni la mia proposta è una bella tisana digestiva e rilassante per mandare giù l'indigeribile!
Tisana digestiva e rilassante
Ingredienti:
foglie di alloro (fresche o essicate)
limone a fette
acqua bollente
Preparazione:
Versate l’acqua bollente in una tazza in cui avrete messo 1 foglia bella grande di alloro fresco (o un cucchiaino di alloro essiccato) e 1 fettona di limone non trattato, lasciate in infusione coperta per 5 minuti, dolcificate, se piace, e bevete. L’effetto è abbastaza veloce, già nel giro di 5-10 minuti si avverte il sollievo. Se la volete più rilassante è possibile aggiungere dei fiori di camomilla, dei semi di finocchietto e 1 cucchiaio di erbe miste, come passiflora, arancio, biancospino, melissa.
lunedì 25 febbraio 2013
La cucina del diavolo
È indubbio che lo svolgersi della nostra vita quotidiana sia facilitato da mille nuove invenzioni: l’automobile, la lavatrice, il computer, il risotto precotto e la cotoletta surgelata… Ma abbiamo davvero migliorato la qualità della nostra vita?
Anche se tutto è più comodo, l’uomo è certamente meno sano, continuamente afflitto da mal di testa, insonnia, disturbi nervosi e psichici, allergie, gastriti, coliti e da sempre nuove malattie croniche e degenerative, finora sconosciute e inguaribili, spesso causate proprio da ciò che si mangia.
E TU… SAI COSA MANGI?
Gunther Schwab, La cucina del diavolo, Macroedizioni 1995
http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__la_cucina_del_diavolo.php#recensioni
Anche se tutto è più comodo, l’uomo è certamente meno sano, continuamente afflitto da mal di testa, insonnia, disturbi nervosi e psichici, allergie, gastriti, coliti e da sempre nuove malattie croniche e degenerative, finora sconosciute e inguaribili, spesso causate proprio da ciò che si mangia.
E TU… SAI COSA MANGI?
Gunther Schwab, La cucina del diavolo, Macroedizioni 1995
http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__la_cucina_del_diavolo.php#recensioni
Filetto alla Voronoff
All'inizio del '900 il chirurgo e sessuologo Serge Voronoff mise a punto questa ricetta in grado, secondo lui, di risvegliare "gli ardori giovanili", offrendo un gusto decisamente prelibato e stuzzicante. Quanti di voi conoscono il Filetto alla Voronoff? Perchè non provare a cucinarlo stasera? Non è difficile!
Ingredienti:
2 filetti di manzo da g 150 l’uno
g 50 di burro
1 rametto di rosmarino
¼ di bicchiere di sherry
¼ di bicchiere di cognac
100 ml panna fresca
1 cucchiaino senape
buccia di limone
sale q.b.
pepe verde q.b.
farina q. b.
Preparazione:
In una padella capiente fate riscaldare a fiamma alta il burro con il rosmarino.
Cuocete la carne, due minuti per parte, in modo che venga piuttosto al sangue, salatela, pepatela e poi conservatela in un piatto mentre preparate la salsa.
Versate lo sherry ed il cognac nella padella e fateli ridurre con la farina in modo che ne rimanga un cucchiaio circa. Aggiungete la buccia tritata del limone, la panna, portate a bollore e fate cuocere a fuoco lento fino a quando la panna si è ben addensata ed a questo punto unirete la senape.
Mescolate e riversate nella padella i filetti con i loro sughi di cottura e fate cuocere ed amalgamare per altro minuto.
Versate i filetti con la loro salsa nel piatto di portata e servite subito, guarnendo a piacere.
Ingredienti:
2 filetti di manzo da g 150 l’uno
g 50 di burro
1 rametto di rosmarino
¼ di bicchiere di sherry
¼ di bicchiere di cognac
100 ml panna fresca
1 cucchiaino senape
buccia di limone
sale q.b.
pepe verde q.b.
farina q. b.
Preparazione:
In una padella capiente fate riscaldare a fiamma alta il burro con il rosmarino.
Cuocete la carne, due minuti per parte, in modo che venga piuttosto al sangue, salatela, pepatela e poi conservatela in un piatto mentre preparate la salsa.
Versate lo sherry ed il cognac nella padella e fateli ridurre con la farina in modo che ne rimanga un cucchiaio circa. Aggiungete la buccia tritata del limone, la panna, portate a bollore e fate cuocere a fuoco lento fino a quando la panna si è ben addensata ed a questo punto unirete la senape.
Mescolate e riversate nella padella i filetti con i loro sughi di cottura e fate cuocere ed amalgamare per altro minuto.
Versate i filetti con la loro salsa nel piatto di portata e servite subito, guarnendo a piacere.
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